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Riconoscimenti al mio lavoro
Il premio Fortunato Pasqualino
Quando in home page, accennavo alla "parte più strana che doveva ancora venire", mi riferivo a una inaspettata svolta verificatasi di recente nella mia attività di "scrittore per gioco": tutto ciò che ho scritto nella mia vita è sempre stato legato a un filone umoristico, divertente (almeno spero) e caratterizzato dalla voglia di prendere un po' in giro la vita e le sue sfaccettature. Di recente ho deciso di partecipare al premio " Fortunato Pasqualino", in ricordo del grande filosofo e scrittore recentemente scomparso. Ho voluto, in occasione di questo concorso, provare a cimentarmi in un genere diametralmente opposto a quello che ho da sempre prediletto, scrivendo una storia dal titolo "Gabriel e il mostro". E' questa una storia di solitudine, di un uomo che trovandosi al termine della propria vita a causa di un male incurabile, sprofonda in un disagio mentale, nel cosiddetto "male oscuro" che lo coglie impreparato ma al quale non vuole soccombere. Gabriel concepisce questo disagio come un "mostro" che lo aggredisce all'improvviso e dopo un inevitabile smarrimento decide di lottare, sa che il mostro esiste solo dentro la sua testa e si nutre della sua paura. Capisce che può combatterlo con delle armi nascoste nei suoi pensieri più belli, nelle sensazioni dimenticate, negli affetti che con il tempo aveva lasciato andare e finisce per intraprendere un viaggio percorso nella fragile linea che separa la veglia dal sonno dove ritrova tutto ciò che la vita gli aveva portato via.
Chi era Fortunato Pasqualino
Fortunato Pasqualino, oltre ad essere stato una persona dotata di un straordinario talento, era affabile, gentile, riservato, sempre con il sorriso sulle labbra, ma soprattutto umile, e schivo da mondanità. Come tutti i grandi non amava molto parlare di sé, in compenso ha lasciato opere di pregevole e raro valore umano e letterario.Fortunato Pasqualino è stato uno dei maggiori scrittori siciliani del nostro tempo, forse il maggiore; di certo il più noto, assieme a Leonardo Sciascia. Nato nel 1923 a Butera (CL) è vissuto per lo più a Caltagirone, dove ha trascorso la fanciullezza e l'adolescenza lavorando in campagna. Messosi a studiare durante la seconda guerra mondiale, si è laureato in filosofia. Ha insegnato per anni in Sardegna, presso le Scuole Magistrali Arcivescovili di Ales e di san Gavino e altrove. Ha lavorato alla RAI.
Alcune immagini tratte dalla premiazione




Nel video un estratto della premiazione avvenuta il 22.03.2009 nell'aula consiliare del comune di Butera.
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